19 Agosto 2026
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Gli Europei di atletica hanno incoronato l’Italia protagonista con le eccezionali prestazioni di Massimo Stano e Sofia Fiorini, trionfatori nella categoria mista grazie alla maratona di marcia. Tuttavia, dietro ai festeggiamenti per le medaglie e i record — impreziositi dai 1.250 punti del primato europeo di Stano e dai 1.262 punti del record mondiale di Fiorini, valsi a entrambi il prestigioso assegno da 50.000 euro — emerge l’ombra di un regolamento che definire discutibile è dir poco.

Il sistema della cosiddetta “Corona d’Oro”, introdotto a partire dalla rassegna continentale di Roma e confermato quest’anno, stabilisce infatti che il ricco montepremi complessivo di 500.000 euro non venga distribuito equamente tra tutti i campioni d’Europa, ma esclusivamente ai dieci migliori risultati in assoluto calcolati tramite le tabelle di punteggio di World Athletics.

Una scelta che appare ancora più stridente se si guarda al trionfo di pubblico registrato sul piccolo schermo: le gare hanno incollato milioni di telespettatori italiani davanti alla televisione, facendo registrare ascolti record e Auditel straordinari. Un boom d’ascolti che contrasta nettamente con la realtà economica della disciplina, dove i premi in denaro restano complessivamente esigui a fronte della grandissima esposizione mediatica e del valore generato da uno sport capace di appassionare l’intero Paese.

Le esclusioni eccellenti

Un criterio di selezione severo e penalizzante che ha lasciato a bocca asciutta atleti di primissimo piano:

  • Larissa Iapichino: autrice di un formidabile salto in lungo a quota 7.00 metri, penalizzata da una leggera brezza irregolare (+2,1 m/s) che ha ridimensionato la misura a 1.206 punti, relegandola a appena due lunghezze di distanza dalla svizzera Angelica Moser.
  • Andy Diaz: capace di saltare 18,15 nel triplo.
  • Nadia Battocletti: dominatrice indiscussa di 5000 e 10.000 metri, penalizzata dall’andamento tattico delle finali che ha frenato i cronometri.
  • Leonardo Fabbri: autore di un eccellente lancio nel peso a 22.31 metri, ma superato nelle tabelle dal discobolo sloveno Kristjan Ceh.
  • Senza poi pensare a Gianamrco Tamberi!

Un meccanismo rigido che premia quasi esclusivamente la prestazione metrica o cronometrica assoluta, trasformando la conquista dell’oro in una lotteria burocratica dove vincere sul campo non dà alcuna certezza di ricevere il giusto riconoscimento economico.

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