C’è una costante che accompagna il cammino di Larissa Iapichino: la solidità. Anche ai Fanny Blankers-Koen Games di Hengelo, tappa Gold del Continental Tour, la saltatrice fiorentina non si è smentita, chiudendo al secondo posto con 6,73 metri. Una prova che conferma il suo ottimo momento, pur lasciando la sensazione, ormai nota, di avere ancora margini di manovra ben più ampi. Del resto, la rotta è tracciata e punta dritta ad agosto: gli Europei di Birmingham sono il vero mirino della stagione, e ogni gara è un tassello fondamentale in quel mosaico di preparazione che segue con la consueta dedizione insieme a papà Gianni, presenza costante a bordo pedana.
Il brivido dell’ultimo salto
La gara in terra olandese è stata una sfida di nervi e resilienza. Dopo un avvio complicato — un nullo iniziale, seguito da 6,54, 6,69 e 6,60 — e un secondo nullo, Larissa ha estratto dal cilindro la zampata decisiva proprio all’ultimo tentativo. Quel 6,73 finale non è solo la miglior misura di giornata per lei, ma è la dimostrazione plastica di una determinazione che non si spegne fino al fischio finale.
Sul gradino più alto del podio è salita la burkinabé Marthe Koala (6,77), mentre la francese Hilary Kpatcha, già vincitrice del duello a distanza a Stoccolma, si è dovuta accontentare del terzo posto con 6,63. Per Iapichino, che arriva da un inverno magico coronato dall’argento iridato indoor di Torun e che vanta un personale outdoor di 7,06, questo secondo posto è un’ulteriore conferma di una costanza ad alto livello che fa ben sperare.
La cronaca dall’Olanda
Non è stata una giornata fortunata per gli altri colori azzurri presenti al meeting olandese. Giada Carmassi, primatista italiana nei 100 ostacoli, non ha trovato il ritmo giusto, chiudendo in nona posizione con un tempo di 13″13. La gara è stata dominata dalla beniamina di casa, l’olandese Nadine Visser, che ha entusiasmato il pubblico con uno splendido 12″52.
