1 Aprile 2026
Antonietta Di Martino

Daegu 02/09/2011 Campionati Mondiali di Atletica Leggera - Iaaf World Championships nella foto: Antonietta Di Martino salto in alto - Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Atletica Leggera – Salto in Alto Donne
DONNE – SALTO IN ALTO (ALTO)
Altezza P./N. Atleta (Anno) Società Luogo Data
2.03 (1) Antonietta Di Martino (78) Fiamme G. Milano 24 Giu 07
2.03 (2)= Di Martino Osaka 2 Set 07
2.02 (2) Di Martino Torino 8 Giu 07
2.02 (2) Elena Vallortigara (91) Carabinieri B. Londra 22 Lug 18
2.01 (1) Sara Simeoni (53) F. Iveco T. Brescia 4 Ago 78
2.01 (1) Simeoni Praga 31 Ago 78
2.01 (1) Di Martino Grosseto 30 Giu 10
2.00 (2) Simeoni Los Angeles 10 Ago 84
2.00 (3) Di Martino Leiria 21 Giu 09
2.00 (1) Di Martino Roma 10 Lug 09
2.00 (1) Di Martino Bergen 20 Giu 10
2.00 (1) Di Martino Malaga 7 Ago 11
2.00 (3) Di Martino Daegu 3 Set 11
2.00 (3) Vallortigara Eugene 19 Lug 22
1.99 (4) Di Martino Berlino 20 Ago 09
1.98 (1) Simeoni Rieti 10 Set 78
1.98 (1) Simeoni Palermo 17 Set 78
1.98 (1) Simeoni Spalato 25 Set 79
1.98 (1) Simeoni Torino 1 Giu 80
1.98 (1) Simeoni Roma 5 Ago 80
1.98 (1) Simeoni Formia 28 Ago 82
1.98 (1) Antonella Bevilacqua (71) Snam Valencia 31 Mag 97
1.98 (1) Alessia Trost (93) Fiamme G. Tampere 13 Lug 13
1.98 (1) Vallortigara Rieti 26 Giu 22
(24 prestazioni)
1.97 (1) Desiree Rossit (94) F. Oro P. Bressanone 10 Giu 16
1.95 (1) Francesca Bradamante (73) Cus T. Udine 23 Mag 98
1.95 (1) Raffaella Lamera (83) Esercito Firenze 5 Giu 10
1.94 (1) Erika Furlani (96) F. Oro P. Rieti 11 Lug 20
1.93 (1) Idea Pieroni (02) Carabinieri B. Livorno 21 Set 24
(10 atlete)
1.92 (1) Sandra Dini (58) Fiamma V. Udine 14 Giu 81
1.92 (1) Daniela Galeotti (77) Sai A. Pescara 3 Lug 99
1.92 (Q) Elena Meuti (83) Cus C. Göteborg 8 Ago 06
1.92 (1) Asia Tavernini (01) F. Oro P. Brescia 14 Giu 25
1.91 (6) Donatella Bulfoni (59) Snia M. Bucarest 26 Lug 81
1.91 (5) Stefania Cadamuro (79) Snam Milano 7 Giu 00
1.90 (1) Barbara Fiammengo (67) Iveco T. Riccione 17 Set 83
1.90 (2) Roberta Bugarini (69) Cus A. Bologna 2 Ago 93
1.89 (1) Alessandra Fossati (63) Sisport T. Santander 2 Ago 81
1.89 (1) Anna Visigalli (81) Fanfulla L. Pescara 26 Giu 04
(20 atlete)
1.89 (1) Chiara Vitobello (91) Camelot Bressanone 7 Lug 12
1.88 (1) Alessandra Bonfiglioli (63) F. F. B. Ancona 26 Giu 83
1.88 (3) Anna Maria Ferraro (70) Cus U. B. Caserta 6 Giu 93
1.88 (4) Elisa Bozzola (76) P. Donnas Pescara 3 Lug 99
1.88 (1) Marta Morara (99) Atl. Lugo S. Vendemiano 6 Lug 22
1.87 (1) Rosa Bandini (76) Cras T. Avezzano 25 Ago 96
1.87 (1) Serena Capponcelli (89) A. New Star Bologna 1 Mag 08
1.87 (1) Teresa Maria Rossi (92) Geas A. Savona 16 Lug 20
1.86 (PM) Maria Costanza Moroni (69) S. F. T. Santhià 11 Giu 91
1.86 (1) Stefania Lovison (74) Paf V. S. Bonifacio 22 Mag 93
(30 atlete)
1.86 (1) Francesca Sicari (76) Fanfulla L. Cesenatico 1 Lug 95
1.86 (2) Debora Locatelli (72) Cus M. Cesenatico 1 Lug 95
1.86 (1) Michaela Tarantino (69) Athlon S. Riccione 14 Set 95
1.86 (2) Sarah Bettoso (80) Stud. U. Catania 7 Lug 01
1.86 (1) Elena Brambilla (83) F. Azzurre Ginevra 11 Giu 06
1.86 (1) Enrica Cipolloni (90) F. Oro P. Fermo 17 Mag 14
PRESTAZIONI ANNULLATE
1.99 (4) Antonella Bevilacqua (71) Snam Atlanta 3 Ago 96
1.98 (1) Bevilacqua Milano 4 Mag 96

Considerazioni.


La graduatoria delle migliori 24 prestazioni italiane di tutti i tempi dà la seguente classifica: Di Martino 10 presenze, Simeoni 9, Vallortigara 3, Bevilacqua e Trost 1.
Mai classifica fu più bugiarda, perché per noi (non ce ne voglia Antonietta) Sara è stata la indiscussa “numero uno” del salto in alto italiano femminile, fatti salvi i meriti di De Martino che illustreremo più avanti.
Perché diciamo Simeoni “uber alles”? Ci spieghiamo meglio. Sara, nella sua carriera, ha migliorato il record nazionale per ben 26 volte (sì, avete letto bene: 26, anche noi abbiamo dovuto ricontarle più di una volta perchè non ci sembrava credibile…) portandolo dagli iniziali 1.71 del 9 maggio 1970 a Padova fino ai 2.01 del 4 agosto 1978 a Brescia, allora record mondiale, misura poi ripetuta 27 giorni dopo vincendo l’oro agli Europei di Praga e battendo la tedesca-est Rosemarie Ackermann, che nel 1977 era stata la prima donna al mondo a valicare i 2 metri.
Ma torniamo un attimo ai 26 miglioramenti del record italiano: d’accordo che si è partiti da una misura bassa (il record precedente era di 1.70 stabilito da Laura Bortoli 25 giorni prima dell’avvento di Sara) ma Simeoni allora aveva 17 anni, quindi della categoria allieve, e tutta una vita atletica davanti a sé, mentre invece Di Martino, per riuscire a migliorare il 2.01 partiva da un’asticella ben più alta.
Nessuno, tanto meno noi, vuole sminuire le prestazioni, di altissimo livello tutt’ ora, di Antonietta ma il 2.01 record mondiale di Sara pesa più di un macigno, come pure l’oro olimpico conquistato nel 1980 alle olimpiadi di Mosca. Va bene che c’era stato il boicottaggio degli Stati Uniti e di altri 65 paesi in segno di protesta per l’invasione sovietica dell’Afghanistan, quindi mancavano delle grandi campionesse in gara, ma Sara saltò ugualmente 1.97, non un bruscolino, per aggiudicarsi l’oro. La caratteristica peculiare di Sara Simeoni era quella di dare il meglio di sé nelle occasioni e nelle situazioni più importanti:
agli Europei del ’71 si presentò con un pb di 1.76 e saltò 1.78.
Alle olimpiadi di Monaco ’72 si presentò con 1.80 e superò 1.85.
Agli Europei del ’74 passò da 1.86 a 1.89.
Alle olimpiadi di Montreal ’76 passò da 1.90 a 1.91.
Agli Europei del ’78 a Praga eguagliò il mondiale a 2.01.
In tutte queste occasioni realizzò il record personale.
Più la gara era difficile e più erano forti le avversarie, più Sara faceva cose impensabili, grazie ad una carica agonistica eccezionale che l’ha resa famosa come “winner”.
E veniamo alla Di Martino che intrinsecamente ha fatto meglio a livello tecnico, avendo migliorato fino a 2.03 il record di Simeoni e facendo anche un cm meglio in sala sorvolando 2.04. Ma non ha mai fatto un record del mondo nè ha mai conquistato un oro olimpico. E’ stata bravissima, senza ombra di dubbio, ma lei è arrivata al top 25 anni dopo Sara (guarda caso, la stessa differenza di età: Sara è nata nel ‘53 e Antonietta nel ‘78) quando, al momento del 2.03 del suo record, cioè nel 2007, il record mondiale era il 2.09 stabilito dalla bulgara Kostadinova ai campionati Mondiali di Roma il 30 agosto 1987.
In una cosa Di Martino resterà imbattibile: nella differenza tra statura e misura saltata, quello che i tecnici chiamano “differenziale”: lei è alta 1.695 (una delle più ‘piccole’ saltatrici in alto, che spesso le altre hanno la prerogativa di avere lunghe leve per issarsi fin lassù…) e avendo 2.04 come pb la differenza è di ben 34,5 cm. Come se una altista di 1.85 di statura fosse capace di superare l’asticella posta a 2.20. Ma sinora nessuna al mondo è riuscita ad eguagliare il suo differenziale.
Allora? Vince Sara per 2-1 su Antonietta. Cosa vi avevo detto?
Ci dispiace per Vallortigara che, con il suo 2.02, non può che fermarsi sul terzo gradino del podio, quello della medaglia d bronzo. Ma gioisci ugualmente, Elena, perché le prime due sono davvero dei FENOMENI.
Un’ultima notazione. L’attuale primato mondiale di 2.10 è stato stabilito dalla ucraina Mahuchikh a Parigi il 7 luglio 2024, esattamente 37 anni dopo il 2.09 di Kostadinova.
Secondo voi, vale di più il 2.10 di adesso o il 2.09 di 38 anni fa?