2 Luglio 2026
marcell jacobs

marcell jacobs 9.67

A distanza di qualche ora, a bocce ferme, cerchiamo di fare il punto su quello che ha “combinato” Marcell Jacobs ieri, mercoledì 1° luglio, sulla pista del Raiffeisen Austrian Open. Non è semplicemente correre: è stato una fiammata d’orgoglio, un ruggito primordiale che ha squarciato il cielo di Eisenstadt. 9 secondi e 67 centesimi. Un crono che fa tremare i polsi, una velocità pura che, nella storia dell’umanità in ogni condizione, mette l’azzurro dietro a un solo, unico nome: Usain Bolt.

Sì, i puristi della statistica storceranno il naso. Quel vento a +4,1 m/s, forte e impetuoso come un respiro divino, spinge il tempo oltre i confini della legalità (+2,0 m/s il limite) e nega a Marcell la gloria degli annali ufficiali. Ma l’emozione, quella no, non si può cancellare con un asterisco.

Jacobs ha fatto qualcosa di leggendario: ha cancellato il mitico 9.68 che Tyson Gay stampò nel 2008 a Eugene con lo stesso identico vento. Ha battuto la storia.

Il riscatto di un Campione ferito

Per capire il valore di questo missile terra-aria bisogna guardarsi indietro. Bisogna ricordare i fantasmi di Parigi, le lacrime amare di una finale olimpica sfuggita per colpa dei crampi dopo un sontuoso 9.92 in semifinale. Molti lo davano per spacciato, finito, superato. Ma i veri campioni non muoiono mai. A 31 anni, Marcell ha dimostrato che il fuoco sacro brucia ancora, più vivo che mai. Questo 9.67 è un manifesto di rinascita, un brivido elettrico che proietta il suo sguardo dritto verso il sogno di Los Angeles 2028.

“Sono felice, immensamente felice,” ha confessato un Jacobs visibilmente emozionato ai cronisti, con gli occhi di chi sa di aver toccato il cielo. “Miglioro gara dopo gara. Certo, il vento spingeva forte, ma là davanti, nella storia del mondo, resta solo Bolt. Essere lassù è un orgoglio indescrivibile.”

L’Olimpo dei fulmini: i tempi più veloci di sempre (con vento a favore)

Guardatela questa classifica. Sembra un poema epico, una lista di semidei che hanno sfidato le leggi della fisica. Oggi, Marcell Jacobs si siede sul trono più alto dei “ventosi”, superando giganti assoluti:

  • Usain Bolt – Il re assoluto (9.58 e 9.63)
  • Marcell Jacobs – 9.67 (2026, Eisenstadt)
  • Tyson Gay – 9.68 (2008, Eugene)
  • Obadele Thompson (1996, El Paso)
  • Andre De Grasse (2017, Stoccolma)
  • Asafa Powell – 9.72 (2010, Oslo)
  • Kanyinsola Ajayi – 9.72 (2026, Eugene)

Non cercate questo tempo sui libri dei record mondiali.

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