Il club più ‘esclusivo’ del salto in alto comprende il ristrettissimo numero di saltatori mondiali che sono riusciti a valicare l’asticella posta ad almeno 50 cm o più rispetto alla loro statura.
Gimbo, che è alto 1.91, è arrivato in carriera a saltare 2.39 (ad un cm dall’altro fatidico club, quello degli Over 2.40…), ha un differenziale di 48 cm ed anche in questa particolare classifica è il miglior azzurro di sempre.
Ma vediamo chi e quanti sono gli iscritti al “Club 50 cm” del salto in alto.
Non senza aver ricordato che nel salto in alto maschile, la capacità di superare l’asticella oltre la propria statura raggiunge vette ancora più estreme rispetto al settore femminile, superando ampiamente la barriera del mezzo metro.
Il record mondiale assoluto di differenziale maschile è di ben 59 centimetri, un primato condiviso in coabitazione da due soli atleti nella storia della disciplina.
Di seguito riportiamo l’elenco dei 10 migliori differenziali di sempre nel salto in alto maschile.
Classifica dei 10 migliori differenziali nel salto in alto maschile
- 1. Stefan Holm (Svezia) – +59 cm
- Statura: 1,81 m | Personale (PB): 2,40 m (Indoor, 2005)
- 2. Franklin Jacobs (USA) – +59 cm
- Statura: 1,73 m | Personale (PB): 2,32 m (Indoor, 1978)
- Nota: Lo svedese Holm conserva la prima posizione per aver saltato una misura assoluta nettamente superiore.
- 3. Linus Thörnblad (Svezia) – +57 cm
- Statura: 1,81 m | Personale (PB): 2,38 m (Indoor, 2007)
- 4. Woo Sang-hyeok (Corea del Sud) – +54 cm
- Statura: 1,82 m | Personale (PB): 2,36 m (2022)
- 5. Mutaz Essa Barshim (Qatar) – +54 cm
- Statura: 1,89 m | Personale (PB): 2,43 m (2014)
- 6. Robert Wolski (Polonia) – +53 cm
- Statura: 1,78 m | Personale (PB): 2,31 m (2004)
- 7. Hollis Conway (USA) – +53 cm
- Statura: 1,83 m | Personale (PB): 2,36 m (1991)
- 8. Henry Patterson (USA) – +53 cm
- Statura: 1,84 m | Personale (PB): 2,37 m (1998)
- 9. Dragutin Topić (Serbia) – +53 cm
- Statura: 1,85 m | Personale (PB): 2,38 m (1993)
- 10. Charles Austin (USA) – +53 cm
- Statura: 1,87 m | Personale (PB): 2,40 m (1991)
Il mito del “piccolo” Stefan Holm e i giganti della disciplina
Il caso di Stefan Holm è emblematico: l’atleta svedese, pur non avendo l’altezza canonica di un saltatore moderno, ha compensato con una reattività dei tendini e una velocità di stacco uniche, che gli hanno permesso di vincere l’oro olimpico ad Atene 2004 e ben 4 titoli mondiali indoor.
Al contrario, i saltatori più alti della storia faticano a scalare questa specifica classifica:
- Il primatista mondiale assoluto Javier Sotomayor (2,45 m) ha un differenziale straordinario di +50 cm, ma la sua notevole statura (1,95 m) lo tiene fuori dalla top 10.
- L’azzurro Gianmarco Tamberi, con un record personale di 2,39 m e una statura di 1,91 m, vanta un differenziale eccellente di +48 cm.
- Il gigante ucraino Andriy Protsenko, pur avendo saltato 2,40 m, è alto 1,94 m, fermandosi a un differenziale di +46 cm.
Vediamo ora la cosiddetta graduatoria “Over 50” (o “Club dei 50 cm”) che è una delle cerchie più esclusive e celebrate dagli statistici dell’atletica leggera. Comprende tutti i saltatori in alto maschi capaci di superare un’asticella posta ad almeno 50 centimetri al di sopra della propria statura.
A livello mondiale, far parte di questo club significa possedere doti di elevazione e un’efficienza tecnica fuori dal comune.
Caratteristiche del “Club dei 50 cm”
- Esclusività: ne fanno parte pochissimi atleti nella storia della disciplina.
- Requisito: un differenziale (PB misura saltata – altezza atleta) minimo 50 cm.
- Eccezione: i saltatori più alti faticano a entrarci, rendendolo terreno fertile per i “piccoli”.
I membri principali e storici dell’Over 50
I dieci atleti elencati in precedenza fanno tutti parte di questo club d’élite, ma la graduatoria completa “Over 50” include anche i giganti della specialità che riescono a toccare esattamente la soglia minima:
- Stefan Holm (Svezia): +59 cm (1,81 m per 2,40 m) – Il leader del club.
- Franklin Jacobs (USA): +59 cm (1,73 m per 2,32 m) – Co-primatista assoluto.
- Linus Thörnblad (Svezia): +57 cm (1,81 m per 2,38 m).
- Woo Sang-hyeok (Corea del Sud): +54 cm (1,82 m per 2,36 m).
- Mutaz Essa Barshim (Qatar): +54 cm (1,89 m per 2,43 m).
- Charles Austin (USA): +53 cm (1,87 m per 2,40 m).
- Dragutin Topić (Serbia): +53 cm (1,85 m per 2,38 m).
- Tyke Peacock (USA): +50 cm (1,83 m per 2,33 m) – entrato precisamente sulla soglia.
- Javier Sotomayor (Cuba): +50 cm (1,95 m per 2,45 m) – Il re del record del mondo assoluto chiude la lista dei membri più celebri, dimostrando che anche un atleta alto quasi due metri può raggiungere questa efficienza fantascientifica.
Vediamo ora quali sono gli ‘altisti’ italiani che si sono avvicinati a questa soglia dei 50 cm. In Italia non abbiamo ancora un saltatore uomo capace di infrangere la barriera magica del “Club dei 50 cm”. Tuttavia, la storia dell’atletica leggera azzurra vanta campioni straordinari che, grazie a eccellenti doti fisiche o a tecniche sopraffine, si sono posizionati a pochissimi centimetri da questo prestigioso traguardo.
Il leader azzurro del differenziale: Gianmarco Tamberi
Il saltatore italiano che più in alto di tutti ha spinto il proprio differenziale è Gianmarco Tamberi.
- Differenziale: +48 cm
- Statura: 1,91 m
- Personale (PB): 2,39 m (Monaco, 2016)
- Nota: Nonostante una statura considerevole (caratteristica che solitamente penalizza in questa speciale statistica), “Gimbo” compensa con una prodigiosa elasticità e una eccezionale velocità di rincorsa che lo collocano a un soffio dai 50 cm di scarto.
Gli inseguitori: il club dei +45 cm
Dietro a Tamberi troviamo una rosa di atleti di livello internazionale che hanno superato l’asticella di ben 45 centimetri oltre la propria altezza, guidati dal talento sardo degli anni ’80 e da specialisti più moderni:
- Marcello Benvenuti – +45 cm
- Statura: 1,88 m | Personale (PB): 2,33 m (Verona, 1989)
- Nota: Per ventidue anni ha detenuto il record italiano assoluto all’aperto, un’impresa costruita proprio su un’efficienza acrobatica spaventosa per la sua altezza.
- Stefano Sottile – +45 cm
- Statura: 1,89 m | Personale (PB): 2,34 m (Francia)
- Nota: L’atleta piemontese ha trovato una serata magica per valicare la misura che lo ha issato al secondo posto delle liste italiane all-time outdoor.
- Marco Fassinotti – +45 cm
- Statura: 1,90 m | Personale (PB): 2,35 m (Indoor, Banská Bystrica 2016)
- Nota: Il torinese ha stabilito il suo record in Europa centrale, confermandosi tra i saltatori italiani più tecnici e performanti di sempre in condizioni indoor.
Gli altri grandi azzurri: la quota +43 cm e +44 cm
Scendendo leggermente, troviamo atleti che hanno fatto della compattezza fisica il loro punto di forza, pur non avendo le lunghe leve dei saltatori da 2 metri:
- Luca Toso – +44 cm
- Statura: 1,88 m | Personale (PB): 2,32 m (1988)
- Silvano Chesani – +43 cm
- Statura: 1,90 m | Personale (PB): 2,33 m (Indoor, Ancona 2013)
- Alessandro Talotti – +42 cm
- Statura: 1,90 m | Personale (PB): 2,32 m (Indoor, Glasgow 2005)
Il movimento italiano maschile dimostra una densità eccezionale attorno a differenziali compresi tra i 44 e i 48 centimetri. Questo evidenzia la straordinaria scuola di salto italiana, da sempre focalizzata sulla cura millimetrica della coordinazione e dello stacco.
Analizziamo più nel dettaglio la carriera di Marcello Benvenuti, l’uomo che ha dominato i differenziali in Italia prima dell’era Tamberi.
Per comprendere appieno la scuola italiana del salto in alto, è affascinante analizzare sia la storia nostalgica di chi ha gettato le basi dei grandi differenziali sia l’ascesa dei talenti futuristici che stanno scalando le classifiche globali.
Ecco il ritratto della ‘leggenda’ Marcello Benvenuti.
1. La leggenda vintage: Marcello Benvenuti
Nato a Ferrara nel 1964, Marcello Benvenuti incarna alla perfezione l’archetipo del saltatore “tecnico ed efficace” prima dell’avvento dei giganti moderni.
- Il capolavoro del record: Il 12 settembre 1989, sulla pista dello stadio Bentegodi di Verona, Benvenuti compie il salto della vita valicando 2,33 metri. Quella misura rimarrà il Record Italiano Assoluto outdoor per ben 22 anni, fino a quando non verrà battuto nel 2011.
- La rivincita fisica: La statistica che lo rende un eroe dei differenziali è la sua struttura. Benvenuti è alto solo 1,78 m (o 1,88 m a seconda delle misurazioni storiche delle schede FIDAL), portando il suo differenziale a un fantascientifico +55 cm secondo le cronache dell’epoca (e comunque almeno +45 cm calcolando i dati d’archivio massimi).
- La beffa olimpica: Nonostante il suo immenso valore tecnico (5 titoli italiani assoluti e un 2° posto ai Mondiali Militari), la sua carriera è stata segnata dalla dolorosa mancata convocazione per le Olimpiadi di Seul 1988, un’esclusione mai del tutto digerita che lo spinse a gareggiare nell’89 con una rabbia agonistica memorabile.
Ora facciamo una panoramica sulle ‘nuove stelle’.
Le giovani promesse: Matteo Sioli e la nuova onda
Mentre Gianmarco Tamberi continua a essere la stella polare, dietro di lui è nata una stella dal futuro radioso che punta dritto alle vette internazionali.
Matteo Sioli (La nuova stella)
Il milanese (classe 2005) dell’Euroatletica 2002 è l’astro nascente più luminoso della disciplina.
- L’exploit internazionale: Ha strabiliato l’Europa vincendo la medaglia d’oro agli Europei Under 23 a Bergen, volando alla quota di 2,30 metri.
- La scalata ai record: Prima di questo alloro, ha strappato il record italiano U20 indoor saltando 2,25 m.
- La prospettiva differenziale: Alto circa 1,86 m, con il suo fresco personale di 2,30 m vanta già un differenziale nativo di +44 cm a soli vent’anni. Ha ampi margini per incrementare la misura e puntare alla soglia dei +50 cm, avendo la stessa statura di mostri sacri come Ivan Ukhov.
Edoardo Stronati
Un altro nome caldissimo del vivaio azzurro è il milanese delle Fiamme Gialle.
- Le credenziali: Ha detenuto il primato italiano giovanile prima di Sioli, volando a 2,24 m in sala.
- Con una struttura longilinea ma estremamente reattiva, rappresenta l’altra metà del futuro azzurro nei raduni federali d’élite.
Ma anche altri giovanissimi (classe 2010 e 2011…) si stanno mettendo in evidenza.
Se sono rose……fioriranno.
