21 Settembre 2026
crippa

La rassegna iridata di corsa su strada a Copenaghen si chiude nel segno dei grandi tempi e dei record europei e mondiali. Nella prova maschile, la vittoria va allo svedese Andreas Almgren, autore di un’azione decisiva a 700 metri dall’arrivo che gli ha permesso di staccare il keniota Nicholas Kipkorir Kimeli (argento in 58:11) e tagliare il traguardo in 58:06. Un tempo spaventoso che migliora di 35 secondi il suo stesso primato continentale, vale la decima prestazione planetaria di sempre ed è il miglior crono di sempre per un atleta non africano. Il bronzo è andato all’ugandese Joshua Cheptegei in 58:26.

Prestazione di grande spessore per l’azzurro Yeman Crippa: il campione europeo sulle Fiamme Oro chiude in settima posizione con 59:18, confermandosi il secondo degli europei. Per il portacolori italiano si tratta della quarta volta in carriera sotto il muro dell’ora e del secondo miglior tempo nazionale di sempre, a 17 secondi dal suo primato. Crippa ha corso a ridosso dei migliori nella prima parte (27:54 al 10° km e 42:06 al 15°), prima di cedere qualche secondo nel quarto parziale di 5 km. L’Italia maschile chiude al 13° posto a squadre (titolo al Kenya su Etiopia e USA); tra gli altri azzurri, 40° Alberto Mondazzi (1h02:21) e 94° Badr Jaafari (1h05:35).

La gara femminile regala lo spettacolo del record mondiale “women only”: la favolosa keniota Agnes Jebet Ngetich conquista l’oro fermando il cronometro a 1h05:15, migliorando di un secondo il limite fissato da Peres Jepchirchir nel 2020. Alle sue spalle la connazionale Veronica Loleo (1h06:05) e la ruandese Florence Niyonkuru (bronzo e primato nazionale con 1h06:08). Il Kenya vince anche il titolo a squadre davanti a Stati Uniti ed Etiopia.

In chiave azzurra, bella prova per Elvanie Nimbona (Caivano Runners), 21ª assoluta in 1h09:14 e seconda tra le atlete europee al traguardo (preceduta solo dalla belga Herbiet). Per la Nimbona passaggi regolari in 32:12 al decimo chilometro e 1h05:44 al ventesimo. Giornata no invece per la primatista italiana Sofiia Yaremchuk, che scivola indietro nella seconda metà di gara fino al 73° posto finale in 1h14:31.

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