La Diamond League di Zurigo 2026 entra finalmente in scena, trasformando il mitico stadio Letzigrund nel palcoscenico dove i migliori atleti del pianeta si giocano l’ultimo biglietto per le Finali di Bruxelles. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: pubblico sold‑out, pista velocissima e una concentrazione di stelle che solo Zurigo riesce a mettere insieme.
Trionfo azzurro nel meeting di Zurigo sulla pista del Letzigrund. Nella prova dei 1500 metri non valida per la Diamond League, Ludovica Cavalli (Fiamme Oro) ha conquistato il primo successo in un meeting del massimo circuito internazionale. La mezzofondista ha chiuso in 4:03.27, firmando la sua seconda miglior prestazione stagionale dopo il primato personale di 4:01.64 stabilito a giugno al Golden Gala. Cavalli ha sferrato l’attacco decisivo nell’ultimo giro, superando la statunitense Heather MacLean (4:03.57) e la spagnola Marta Garcia (4:03.86), entrambe al primato stagionale. Nella stessa gara, Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) ha chiuso in undicesima posizione con il tempo di 4:10.75.
Prestazione di altissimo livello anche per Edoardo Scotti nei 400 metri. Al rientro dopo il titolo europeo conquistato con la staffetta 4×400 a Birmingham, il velocista ha chiuso al secondo posto con il crono di 4:4.70, seconda prestazione della carriera a pochi decimi dal record italiano di 44.45. Il tempo rappresenta il primato stagionale italiano, la seconda prestazione assoluta di un quattrocentista azzurro e la nona prestazione europea del 2026. Scotti si è arreso nel finale soltanto al giapponese Yuki Nakajima (44.62), mettendosi alle spalle avversari di calibro internazionale come il campione olimpico del 2012 Kirani James (44.83) e il due volte oro olimpico con la staffetta statunitense Vernon Norwood (44.92).
DI SEGUITO I RISULTATI IN DIRETTA:
🕒 20:58 – Salto con l’asta maschile: KARALIS FA LA STORIA!
Serata clamorosa al Letzigrund: Emmanouil Karalis si eleva oltre ogni limite e firma un risultato destinato a restare negli annali. Il greco vola a 6,20 metri, una misura straordinaria che infiamma il pubblico di Zurigo e lo consacra protagonista assoluto della gara.
Un salto perfetto, una rincorsa pulita, un valicamento da manuale: Karalis mette insieme tutto nel momento decisivo e si prende la scena con una prestazione che vale la miglior misura della sua carriera e uno dei risultati più alti mai visti in Diamond League.
🕒 20:51 – Salto in alto femminile: risultati finali
La gara del salto in alto femminile si chiude con un finale spettacolare: Nicola Olyslagers firma la miglior prestazione della sua stagione e si prende la vittoria a Zurigo con un salto impeccabile a 2,02 m. Alle sue spalle, Iryna Gerashchenko vola a 2,00 m, eguagliando il proprio primato personale, mentre Marija Vuković si supera a 1,98 m, che vale il record nazionale del Montenegro.
Classifica finale:
- Nicola Olyslagers (AUS) – 2.02 SB
- Iryna Gerashchenko (UKR) – 2.00 =PB
- Marija Vuković (MNE) – 1.98 =NR
- Lamara Distin (JAM) – 1.96 =SB
- Yaroslava Mahuchikh (UKR) – 1.96
- Eleanor Patterson (AUS) – 1.96
- Angelina Topić (SRB) – 1.93
- Maria Żodzik (POL) – 1.93
- Yuliia Levchenko (UKR) – 1.89
- Marithé‑Thérèse Engondo (SUI) – 1.80
Una gara di altissimo livello, con misure che confermano il salto in alto femminile come una delle discipline più spettacolari della serata.
ORE 20:10 Leonardo Fabbri (Aeronautica) conquista la finale di Bruxelles (4-5 settembre) grazie al terzo posto nel meeting di Zurigo, firmando l’undicesima prestazione stagionale oltre i ventidue metri. L’azzurro ha chiuso la gara del Letzigrund con la misura di 22,16 metri, registrando una solida serie di lanci (20,96 – 21,86 – 22,00 – nullo – 22,16 – nullo).
La vittoria è andata allo statunitense argento mondiale indoor, capace di migliorarsi di undici centimetri con il secondo tentativo a 22,53 metri, seguito al secondo posto dal primatista giamaicano Rajindra Campbell con 22,22 metri. I sei punti guadicati sulla pedana svizzera blindano la qualificazione matematica per il fiorentino, già vincitore del Diamond Trophy nel 2024 con il record italiano di 22,98 metri.
🕒 19:50 – Lancio del peso maschile: situazione dopo il 3° turno
La gara del peso maschile entra nel vivo e il terzo turno ha già ridisegnato la classifica provvisoria. Il livello è altissimo, i lanci sono pesanti e la pressione cresce soprattutto per l’azzurro Leonardo Fabbri, che sta affrontando una serata complicata.
Classifica dopo il 3° lancio:
- 1° Jordan Geist (USA) – 22.53
- 2° Rajindra Campbell (JAM) – 22.22
- 3° Leonardo Fabbri (ITA) – 22.00
Geist ha piazzato un 22,53 di enorme qualità, Campbell risponde con 22,22, mentre Fabbri resta a 22 metri netti, in una gara che per lui si sta rivelando tosta e molto combattuta. Ora si entra nella fase decisiva: ogni centimetro può cambiare tutto.
🕒 19:40 – 400 metri ostacoli femminili: elenco delle partecipanti
La prossima gara in programma è quella dei 400 metri ostacoli femminili, una delle prove più tecniche e imprevedibili dell’intera riunione. Il gruppo di atlete atteso in pista è di altissimo livello: molte di loro hanno già corso sotto i 53 secondi e il rettilineo finale del Letzigrund promette scintille.
Iscritte e primati personali:
- Rushell Clayton (JAM) – PB 52.51
- Anna Cockrell (USA) – PB 51.87
- Fatoumata Binta Diallo (POR) – PB 53.55
- Amalie Iuel (NOR) – PB 54.05
- Dalilah Muhammad (USA) – PB 51.58
- Emily Newnham (GBR) – PB 53.33
- Gianna Woodruff (PAN) – PB 52.66
- Emma Zapletalova (SVK) – PB 52.30
Una line‑up che garantisce una gara serrata dal primo ostacolo all’ultimo: ritmo altissimo, passaggi aggressivi e un finale che potrebbe ribaltare ogni pronostico.
🕒 19:15 – Lancio del peso maschile: attesa per Leonardo Fabbri
La gara del lancio del peso maschile si prepara a incendiare il Letzigrund: un gruppo di fuoriclasse è pronto a scagliare il peso oltre i 22 metri, con una qualità tecnica che raramente si vede tutta insieme nella stessa serata. L’atmosfera è già elettrica: ogni atleta può piazzare il colpo della vita fin dal primo turno.
Elenco degli iscritti e primati personali:
- Rajindra Campbell (JAM) – PB 22.44
- Chukwuebuka Enekwechi (NGR) – PB 22.10
- Leonardo Fabbri (ITA) – PB 22.98
- Jordan Geist (USA) – PB 22.44
- Joe Kovacs (USA) – PB 23.23
- Uziel Muñoz (MEX) – PB 21.97
- Payton Otterdahl (USA) – PB 22.46
- Adrian Piperi (USA) – PB 22.29
- Roger Steen (USA) – PB 22.11
- Tom Walsh (NZL) – PB 22.90
Una line‑up così compatta promette una gara esplosiva: tre turni iniziali da brividi, poi la finale a otto che potrebbe ribaltare tutto.
🕒 19:05 – Salto in alto femminile: la gara si infiamma a 1,93 m
Il salto in alto femminile entra nella fase calda: cinque atlete hanno già superato quota 1,93 m, confermando un livello tecnico altissimo e una competizione che si sta trasformando in un duello psicologico oltre che fisico.
Hanno superato 1,93 m:
- Lamara Distin (JAM) – 1.93
- Iryna Gerashchenko (UKR) – 1.93
- Eleanor Patterson (AUS) – 1.93
- Angelina Topić (SRB) – 1.93
- Marija Vuković (MNE) – 1.93
Fermate a 1,89 m:
- Yuliia Levchenko (UKR) – 1.89
- Nicola Olyslagers (AUS) – 1.89
- Maria Żodzik (POL) – 1.89
Marithé‑Thérèse Engondo (SUI) chiude a 1,80 m.
La gara ora entra nella zona decisiva: 1,95 m potrebbe essere lo spartiacque che separa le contendenti al podio dalle altre.
