La campionessa olimpica Jenny Simpson ha deciso di rompere il silenzio dopo aver vissuto l’esperienza più spaventosa della sua vita. A soli 39 anni, l’atleta statunitense è stata colpita da un improvviso arresto cardiaco a giugno, durante la Sir Walter Running Pop-Up Mile a Raleigh (Carolina del Nord), dove stava facendo da pacer ai corridori.
I Momenti Critici
La situazione è apparsa subito gravissima:
- Soccorsi immediati: Sul posto le è stata praticata d’urgenza la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e utilizzato un DAE (defibrillatore automatico esterno).
- Il peggioramento: Una volta arrivata in ospedale, le sue condizioni sono precipitate con un secondo arresto cardiaco, che ha reso necessario il ricovero in rianimazione e il successivo trasferimento al prestigioso Duke Hospital.
- La diagnosi: I medici le hanno diagnosticato una rara patologia cardiaca ereditaria, lasciando il suo cuore e i suoi polmoni gravemente provati.
Il Futuro
Nonostante il decorso medico possa precluderle la possibilità di tornare a correre a livello agonistico, il legame di Simpson con il mondo del running non si spezza. La tre volte olimpionica continuerà il suo impegno professionale con Fleet Feet, con l’obiettivo di trasmettere ad altri la passione, la gioia e il senso di appartenenza che questo sport sa regalare.
“NON PROVATE PETA PER ME: SONO SOLO FELICE DI ESSERE QUI”
Queste sono le parole con cui Jenny Simpson ha voluto chiudere il suo toccante racconto, spazzando via la commiserazione per fare spazio unicamente alla celebrazione della vita.
Un messaggio potente che ribalta la prospettiva sul suo drammatico calvario medico: nessuna tristezza per quello che poteva essere e non è stato, ma solo immensa gratitudine per ogni singolo giorno guadagnato.
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