È una 4×400 da record quella dell’Italia agli Europei di Birmingham. Il quartetto azzurro formato da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati firma un incredibile 2:58.10 e riscrive la storia della specialità.
Il precedente record italiano, 2:58.81, apparteneva alla staffetta che alle Olimpiadi di Tokyo 2021 era formata da Davide Re, Vladimir Aceti, Edoardo Scotti e Alessandro Sibilio, capace di chiudere al settimo posto nella finale olimpica.
A Birmingham il vecchio primato viene cancellato con 71 centesimi di miglioramento.
Un crono che entra nella storia europea
Non è soltanto il nuovo record italiano. Il 2:58.10 diventa anche il record dei Campionati Europei, superando il 2:58.22 realizzato dalla Gran Bretagna a Spalato nel 1990.
Il tempo degli azzurri vale inoltre la quinta prestazione europea di sempre ed è il miglior crono dell’intero turno eliminatorio. Nella stessa batteria il Belgio è secondo in 2:59.35.
La finale di domenica sera, alle 22.48, promette dunque spettacolo. Sarà l’ultima finale con titolo in palio a Birmingham e l’Italia si presenterà con ambizioni completamente diverse dopo questa straordinaria prestazione.
Quattro frazioni praticamente perfette
La gara viene lanciata alla grande da Edoardo Scotti, che parte dai blocchi con un parziale di 45.1 e porta subito l’Italia al comando.
Poi arriva la straordinaria seconda frazione di Luca Sito, autore di un clamoroso 44.1. Il 19enne Mohamed Soudassi mantiene il ritmo con un eccellente 44.8, mentre Lorenzo Benati chiude con un altro 44.1, consegnando all’Italia un risultato memorabile.
Gli azzurri comandano praticamente dall’inizio alla fine, lasciando il Belgio alle loro spalle.
Nell’altra batteria successo dell’Olanda in 3:00.98.
Un risultato fondamentale anche per i Mondiali
Il record di Birmingham arriva dopo un periodo complicato per la 4×400 maschile italiana, che non era riuscita a partecipare né ai Mondiali della passata stagione a Tokyo né alle World Relays di maggio a Gaborone.
Il fantastico 2:58.10 cambia però completamente lo scenario e porta il quartetto azzurro tra i migliori quattro tempi del periodo di qualificazione verso i Mondiali di Pechino 2027, che si concluderà tra un anno.
L’Italia può quindi guardare al futuro con grande fiducia.
Nella storia degli Europei, la 4×400 maschile italiana ha conquistato finora tre medaglie: argento nel 1950, bronzo nel 1971 e argento nel 2024.
Anche la 4×400 femminile in finale
Missione compiuta anche per la 4×400 femminile. Le azzurre conquistano il secondo posto nella propria batteria e il terzo miglior tempo complessivo, centrando la qualificazione alla finale.
Ilaria Accame apre con un parziale di 52.1, poi Anna Polinari corre in 50.4 e recupera una posizione. La terza frazione è affidata alla 22enne Sara Cirillo, che porta l’Italia al secondo posto.
In chiusura Alessandra Bonora gestisce la situazione, lascia momentaneamente passare la Germania e poi piazza il controsorpasso nel finale.
Il tempo finale è 3:25.99, alle spalle dell’Olanda, prima in 3:25.00, e davanti alla Germania, terza in 3:26.24. Il miglior tempo delle batterie è quello della Gran Bretagna, 3:22.25.
Arese in finale nei 1500 metri
Avanti anche Pietro Arese nei 1500 metri. Il primatista italiano, medaglia di bronzo agli Europei di due anni fa, chiude quinto in 3:41.94 e conquista uno dei primi sei posti che garantivano l’accesso al turno successivo nella batteria meno veloce.
Niente da fare invece per Joao Bussotti, undicesimo nell’altra batteria con 3:39.01.
Padovan in finale nel giavellotto
Ci sarà anche un’azzurra nella finale del giavellotto. Paola Padovan trova il lancio decisivo proprio all’ultimo tentativo: 56,90 metri, misura che le vale il dodicesimo posto e quindi l’accesso alla finale.
Una qualificazione conquistata sul filo, ma pesantissima.
Oliveri conquista la finale dell’asta
Finale raggiunta anche da Matteo Oliveri nel salto con l’asta.
L’azzurro supera 5,60 metri al terzo tentativo, una misura decisiva per entrare tra i finalisti. Avanti anche i grandi favoriti, tra cui Duplantis e Karalis.
Gerevini parte con un super personale
Ottimo avvio anche per Sveva Gerevini nell’eptathlon.
Nei 100 ostacoli l’azzurra corre in 13.16 (+1.3) e migliora di ben 19 centesimi il precedente personale di 13.35, realizzato a Roma nel 2024.
Un progresso notevole, soprattutto considerando che quest’anno Gerevini aveva corso in 13.52 a Götzis, in occasione della competizione che le aveva permesso di stabilire il record italiano dell’eptathlon.
Con il nuovo personale, Gerevini è settima con 1100 punti. In testa alla classifica c’è la svizzera Annik Kälin, autrice di un 12.59 ventoso (+3.3), che le vale 1187 punti.
Birmingham applaude l’Italia
La mattinata e la prima parte della giornata regalano dunque una serie di risultati importanti per l’Italia, ma è soprattutto la 4×400 maschile a rubare la scena.
2:58.10: record italiano, record dei Campionati e quinta prestazione europea di sempre.
Ora gli azzurri guardano alla finale di domenica sera con una consapevolezza nuova: dopo aver riscritto la storia in batteria, possono davvero sognare in grande.
