BIRMINGHAM – Si chiude nel peggiore dei modi l’avventura continentale di Marcell Jacobs. Il velocista azzurro è costretto ad alzare bandiera bianca e a salutare in anticipo gli Europei di Birmingham dopo il problema fisico accusato nella finale dei 100 metri, conclusa al settimo posto dopo un improvviso cedimento a metà gara.
Il responso medico: rassegna finita
La conferma ufficiale è arrivata dal vertice della spedizione azzurra: il presidente federale Stefano Mei, il tecnico Paolo Camossi e il medico della FIDAL Andrea Billi hanno tracciato il punto della situazione. L’ecografia iniziale ha evidenziato una sospetta distrazione muscolare all’adduttore lungo della coscia sinistra.
Un verdetto che spegne ogni speranza di rivederlo in pista nelle gare successive della rassegna continentale.
La dinamica dell’infortunio: l’effetto domino
A chiarire l’origine del problema è stato il dottor Billi, spiegando come il guaio all’adduttore sia stato la conseguenza di un improvviso scompenso biomeccanico:
«Prima della finale, durante la fase di accelerazione nel riscaldamento, Marcell ha avvertito un risentimento crampiforme a entrambi i polpacci. Non si tratta di un danno strutturale, ma lo sforzo massimale per disputare la gara ha alterato la fluidità della corsa: questo squilibrio ha scaricato una tensione anomala sulla gamba sinistra, scatenando la severa contrattura all’adduttore.»
Terapie e risonanza al CONI
Jacobs ha già iniziato il protocollo fisioterapico con lo staff medico federale, sottoponendosi a due sedute quotidiane per favorire il riassorbimento dell’ematoma.
Il quadro definitivo si avrà mercoledì mattina a Roma, dove il campione olimpico sarà sottoposto a una risonanza magnetica presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Solo allora si conosceranno l’esatta entità della lesione e i relativi tempi di recupero.
