Un acuto fulmineo nel freddo di Budapest consacra la magnifica annata di Larissa Iapichino. Sulla sabbia del Nemzeti Atlétikai Központ, teatro degli Ultimate Championships, l’azzurra delle Fiamme Oro mette subito le cose in chiaro: un balzo d’apertura a 6,90 metri (+0.6) le basta per ipotecare la vittoria e non cedere mai lo scettro in una gara a eliminazione progressiva.
Questa mossa spazza via subito rivali di calibro come la statunitense Monae’ Nichols – che le aveva negato il Diamond Trophy a Bruxelles – e spiana la strada a un successo da 150.000 dollari. La serie dell’italiana si chiude con un 6,76 e due nulli, di cui uno millimetrico e vicinissimo alla barriera dei sette metri.
Sul podio salgono la britannica Jazmin Sawyers, seconda con 6,78 all’ultimo respiro, e la statunitense Alyssa Jones, terza a 6,77, mentre la francese Hilary Kpatcha chiude quarta a quota 6,73. Il trionfo ungherese cala il sipario su una stagione memorabile, impreziosita dall’argento mondiale indoor a Torun, dal record italiano a Eugene con 7,12 e dalla medaglia d’oro europea a Birmingham.
