“Non volevo vincere sapendo di essere già stato battuto”. Con questa frase lapidaria e carica di onestà, il corridore francese Gaspard Cothias-Faure ha scolpito il suo nome nella storia della sportività. Domenica scorsa, sulla pista del celebre Stade de France alle porte di Parigi, si è consumato un episodio che restituisce valore all’etica dell’agonismo.
Tutto si è svolto a un passo dal traguardo. Abubakr Abdallah stava dominando la gara in totale solitudine quando, tradito dalla traiettoria errata della moto apripista, ha sbagliato clamorosamente percorso. Quella fatale deviazione ha inaspettatamente spianato la strada a Cothias-Faure, che fino a quel momento si trovava staccato a due chilometri dall’arrivo ma improvvisamente proiettato verso un oro sicuro.
Di fronte a un trionfo regalato dalla sorte, il francese ha però fatto una scelta di rara eleganza. Rifiutando di speculare sull’errore altrui, ha vistosamente rallentato la sua corsa a pochissimi metri dalla linea d’arrivo, fermandosi ad attendere il disperato rientro di Abdallah per cedergli il meritato gradino più alto del podio.
Il gesto si è concluso con un abbraccio spontaneo tra i due atleti, travolti dall’ovazione assordante del pubblico di Saint-Denis. L’eco di questa lezione di stile ha rapidamente conquistato la rete, dove gli utenti hanno celebrato l’immensa classe di Cothias-Faure: un atleta che ha rinunciato a una medaglia d’oro per portarsi a casa una vittoria morale decisamente più grande.
