Una prestazione da incorniciare spalanca a Francesco Pernici le porte della finale degli 800 metri all’Ultimate Championship. Sulla pista ungherese, il mezzofondista bresciano delle Fiamme Gialle firma un capolavoro tattico e agonistico, chiudendo la propria batteria al secondo posto con il notevole crono di 1:43.80, a soli due decimi dal record italiano stabilito in questa stagione.
Scattato dalla corda interna, l’azzurro gestisce la prima fase con lucidità (52.38 a metà gara) per poi esplodere nella seconda parte. Sul rettilineo finale risponde da campione all’assalto di calibri massimi come il canadese Marco Arop, argento olimpico e bronzo mondiale, e l’algerino Djamel Sedjati, costretti a inchinarsi al ritmo dell’italiano. A precedere Pernici in batteria è soltanto l’irlandese Mark English (1:43.74), mentre tra le vittime illustri della serata spicca l’eliminazione del britannico Max Burgin. L’altra batteria promuove invece Brandon Miller, Yanis Meziane, Eliott Crestan e un affaticato Emmanuel Wanyonyi.
“Ho scelto una progressione lunga e ho seguito la scia di Arop”, racconta entusiasta Pernici a fine gara, ritrovando smalto e motivazioni dopo la delusione per il periodo di appannamento seguito agli Europei. L’appuntamento con la medaglia è fissato per le 19:41 di domani.
