Ancora una volta l’atletica leggera viene trattata come uno sport di serie B. Domenica 1° novembre 2026 si correrà la storica Maratona di New York, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, capace di richiamare migliaia di atleti e milioni di appassionati. Eppure, salvo sorprese dell’ultima ora, la gara non sarà trasmessa sulle reti Rai.
Una notizia che lascia l’amaro in bocca soprattutto perché non si tratta di un caso isolato. Da anni denunciamo una situazione paradossale: l’atletica leggera, disciplina che ha regalato all’Italia alcune delle pagine più straordinarie dello sport nazionale, continua a ricevere una considerazione marginale da parte del servizio pubblico.
E qui il tema non può essere aggirato. La Rai non è una televisione privata che risponde esclusivamente alle logiche commerciali. La Rai è finanziata anche attraverso il canone obbligatorio pagato dai cittadini italiani, un contributo che viene prelevato direttamente dalle tasche delle famiglie. Proprio per questo motivo i telespettatori si aspettano una programmazione capace di rappresentare tutte le eccellenze sportive del Paese e non soltanto quelle che garantiscono ascolti immediati.
L’atletica italiana, negli ultimi anni, ha vissuto una stagione irripetibile. Dagli ori olimpici alle imprese europee e mondiali, passando per una generazione di talenti che ha riportato il tricolore ai vertici internazionali, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Eppure, quando si tratta di dare spazio a questo sport, le porte sembrano chiudersi puntualmente.
La Maratona di New York non è una corsa qualsiasi. È un evento iconico, una manifestazione che attraversa i cinque distretti della Grande Mela e che rappresenta un sogno per migliaia di runner italiani presenti ogni anno al via. Molti di loro hanno investito tempo, sacrifici e risparmi per poter partecipare. Possibile che il servizio pubblico non ritenga meritevole di attenzione una manifestazione di tale portata?
Il messaggio che passa è sempre lo stesso: l’atletica va bene quando porta una medaglia olimpica da celebrare nei titoli dei telegiornali, ma torna rapidamente nell’ombra una volta spenti i riflettori delle grandi competizioni. È una visione miope che non aiuta la diffusione dello sport di base e che finisce per penalizzare una disciplina che rappresenta l’essenza stessa dello sport.
Gli appassionati meritano rispetto. Gli atleti meritano rispetto. I milioni di italiani che ogni anno praticano corsa, podismo e atletica meritano rispetto.
La mancata trasmissione della Maratona di New York 2026 non è soltanto una questione televisiva. È il simbolo di un problema più grande: la scarsa considerazione che troppo spesso viene riservata a uno degli sport più vincenti, popolari e rappresentativi dell’Italia.
E finché le cose non cambieranno, continueremo a denunciarlo con forza. Perché il servizio pubblico dovrebbe servire i cittadini, non ignorare le loro passioni. E perché l’atletica italiana merita molto di più di qualche sporadica apparizione nel palinsesto.
Maratona di New York: dove seguirla
In mancanza di “mamma” Rai, la 42 chilometri più ambita del mondo andrà in scena nella mattinata newyorkese di domenica 1 novembre, con partenza prevista per le 14.35 e 15.05 italiane. La gara sarà visibile in diretta streaming cliccando sul link sotto.

Ore 14.20 INIZIO Aggiornamenti i DIRETTA – Domenica 1 novembre 2026 –
