Il mondo dello sport si sveglia avvolto in un lutto devastante. Un fulmine a ciel sereno che spezza il cuore degli appassionati di atletica: l’indomabile stella del mezzofondo, colei che aveva fatto vibrare l’Olimpico trionfando nei 1500 metri agli Europei di Roma 2024, non c’è più. L’irlandese Ciara Mageean si è spenta a soli 34 anni, portata via da quel male oscuro contro cui lottava coraggiosamente dall’estate del 2025.
“Questa mattina alle 6:30 Ciara ha terminato la sua corsa più difficile, stretta nell’abbraccio di chi la amava”, recita il messaggio straziante apparso sui suoi profili ufficiali. Un calvario che la campionessa aveva deciso di affrontare a testa alta, mettendo a nudo la sua fragilità e la sua forza nelle pagine del toccante libro-testamento “My Greatest Race”.
La pista perde una vera e propria guerriera del tartan, capace di scalare le vette continentali. L’oro conquistato nella Capitale italiana aveva rappresentato la consacrazione definitiva, il pezzo mancante di un formidabile puzzle europeo iniziato con i bronzi di Amsterdam 2016 e Glasgow 2019, e impreziosito dall’argento di Monaco di Baviera 2022. Ma è proprio con l’Italia che Ciara aveva un legame magico e viscerale, un filo rosso nato nel lontano 2009 sulle piste di Bressanone, quando da ragazzina stregò il mondo vincendo l’argento ai Mondiali Under 18 negli 800 metri. Negli anni successivi, la Mageean aveva onorato per ben quattro volte il Golden Gala Pietro Mennea tra Roma e Firenze, scrivendo una pagina indelebile nell’edizione fiorentina del 2023: un epico quarto posto nella stessa, storica gara in cui la keniana Faith Kipyegon frantumò il record del mondo.
