3 Novembre 2026
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La corsa per onorare la memoria del nonno si è trasformata in una tragedia inaspettata. Rachel Apa, ventiquattrenne ex hockeista su prato della Bucknell University, ha perso la vita dopo un improvviso malore accusato a Central Park, a poche miglia dal traguardo della Maratona di New York.

La giovane, in condizioni fisiche considerate perfette, è crollata sull’asfalto intorno alle 13:30 di domenica. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione, avviati inizialmente da un’assistente sociale e due medici tra la folla e proseguiti dal personale paramedico del New York Road Runners (NYRR) giunto con i defibrillatori, la situazione è parsa subito critica. Trasportata d’urgenza al Mount Sinai Medical Center, i medici hanno lottato per sei ore prima di constatarne il decesso alle 21:40.

A stroncarla, come ha rivelato il padre Steve, è stata la rabdomiolisi, una rara e fulminea sindrome che causa la necrosi del tessuto muscolare scheletrico, rilasciando sostanze tossiche nel sangue. Una diagnosi che ha lasciato la famiglia sotto shock, data la perfetta salute dell’atleta.

Il dramma si è consumato a distanza sotto gli occhi dei genitori. La madre Michelle la seguiva lungo il percorso, avendola incrociata e filmata sorridente al quattordicesimo miglio nel Queens. Nel frattempo, il padre manteneva i contatti dalla Pennsylvania via messaggio. Le ultime comunicazioni di Rachel lasciavano presagire una fatica crescente: un “Ahi” al miglio 18, seguito da un altro lamento poco dopo, fino all’ultimo messaggio al miglio 23 in cui annunciava di essere nel “tratto finale”. Poi il silenzio. La madre, attendendola all’arrivo, ha notato con angoscia sull’app di tracciamento che il segnale della figlia si era fermato al miglio 24, arrivando sul posto proprio mentre l’ambulanza la portava via.

Rachel, product manager e studentessa di MBA alla Charleston Southern University, stava affrontando i 42 chilometri per sostenere la Parkinson’s Foundation. Voleva raccogliere fondi contro la malattia che nel 2022 le aveva portato via il nonno, la sua principale figura di riferimento che le aveva trasmesso l’amore per il movimento e la spinta a superare sempre i propri limiti. I New York Road Runners, confermando che si tratta della prima vittima in gara dal 2024, hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e all’intera comunità sportiva.

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